Sciopero dei somministrati

9 Settembre, 2008

Era ora che anche a loro fosse data la possibilità di farsi sentire e “vedere”.
Ci si augura una partecipazione numerosa per dare un segnale, una scossa, alla pratica delle somministrazioni ormai a livelli inaccettabili di abuso.

Comunicato sciopero 19/9/08

Mobilitazione!

19 Agosto, 2008

Roma, 1 Agosto 2008

VERTENZA WIND: CALENDARIO PRIME MOBILITAZIONI

A seguito delle diverse assemblee tenutesi con i lavoratori dell’azienda di tutte le aree (rete, It, customer e commerciale), le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOMUIL a sostegno delle rivendicazioni economiche e normative contenute nella piattaforma sindacale per il rinnovo del contratto aziendale hanno proclamato:
- dal giorno 3 settembre al giorno 27 settembre lo sciopero a livello di tutta l’azienda, di tutte le prestazioni accessorie: cioè lo sciopero degli straordinari, del lavoro supplementare, della reperibilità e del lavoro programmato;
- per il giorno 19 settembre, in contemporanea con la manifestazione nazionale e lo sciopero di settore dei call center, lo sciopero per l’intero turno dei lavoratori del customer e delle aree commerciali.

Inoltre si invitano tutti i lavoratori a svolgere le proprie mansioni nel rispetto più totale delle procedure e delle norme legali, contrattuali e aziendali e si invitano le Rsu e i RLS al massimo di vigilanza in materia.
Qualora la vertenza non si dovesse ricomporre e l’azienda dovesse mantenere invariate le posizioni di chiusura espresse, le Segreterie Nazionali valuteranno insieme al Coordinamento Nazionale delle RSU – decorsi i tempi minimi previsti dalla legge – di proclamare nuove astensioni dal lavoro, secondo un piano articolato territorialmente al fine di ridurre al minimo i disagi per i lavoratori ed esercitare la massima pressione possibile sull’azienda.

Per una migliore qualità del lavoro a partire dai call center, per il giusto riconoscimento salariale contro le discriminazioni aziendali, per la stabilizzazione dei lavoratori in somministrazione, per il giusto riconoscimento economico dei lavoratori della Rete e di IT, per estendere le tutele nelle aree non operative, le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL invitano le lavoratrici ed i lavoratori di WIND alla massima mobilitazione.

LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL
SLC – CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione
FISTel – CISL Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni
UILCOM – UIL Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione
________________________________________________________________________________________
Affiliazione ad SLC – Tel. 06-42048212 Fax 06-4824325
UNI FISTel – Tel. 06-492171 Fax 06-4457330
Union Network International UILCOM – Tel. 06-8622421 Fax 06-86326875

Sciopero e manifestazione call-center 19/9/08

Precari subordinati.

6 Agosto, 2008

Tratto dal Corriere della Sera del 6/8/08

Cassazione, linea dura sul precariato:
lavoro saltuario può essere subordinato

La Suprema Corte: anche chi offre prestazioni di lavoro occasionali può essere inquadrato come dipendente

ROMA - Linea dura della Cassazione sul precariato. Con la sentenza 21031 la Suprema Corte ha stabilito in sostanza che non sempre le prestazioni saltuarie possono essere considerate lavoro precario: il mettere a disposizione del datore di lavoro le proprie energie lavorative e sottostare alle disposizioni dei superiori, può significare essere inseriti nell’organizzazione aziendale, così da determinare un rapporto di lavoro subordinato e non autonomo. Secondo i supremi giudici, infatti, l’elemento caratterizzante un lavoro subordinato è la «la disponibilità del prestatore nei confronti del datore di lavoro con assoggettamento alle direttive da questo impartite circa le modalità di esecuzione dell’attività lavorativa». Quindi anche se saltuarie, prestazioni specifiche possono far rientrare i lavoratori nel quadro organico dell’azienda come dipendenti e non come «lavoratori autonomi».

IL CASO – Il caso riguarda degli impiegati “a prestazione” di un’azienda di trasporti di Genova che avevano chiesto il riconoscimento anche dei contributi come lavoratori subordinati. La Corte d’Appello aveva riconosciuto la natura subordinata dei rapporti di lavoro evidenziando che anche se le prestazioni erano «saltuarie e senza vincolo di restare a disposizione del datore di lavoro tra l’una e l’altra» i lavoratori erano però sottoposti a disposizioni precise, ovvero «presentarsi ad un’ora stabilita, scaricare merci, obbligo di osservare le mansioni stabilite dal responsabile del magazzino, utilizzo dei mezzi aziendali per effettuare il lavoro». Gli ermellini hanno confermato la sentenza d’appello anche perché «il vincolo della subordinazione non ha tra i suoi tratti caratteristici indefettibili la permanenza nel tempo dell’obbligo del lavoratore di tenersi a disposizione del datore di lavoro».

Personalmente posso riferirmi al caso in cui ho lavorato per 1 anno e 4 mesi sempre per la stessa azienda ininterrottamente, con un contratto LAP (Lavoro a progetto), firmando entrata ed uscita, sottostando a turni e orari rigidi ed alla fine non sono stato “stabilizzato” come quasi tutti gli altri colleghi, probabilmente perchè qualche volta ho fatto notare, rispettosamente, che il mio contratto non prevedeva certi obblighi, pur rispettandoli al 99,9% dei casi…

WIND e la Puglia.

30 Luglio, 2008

Notizia del 31 maggio 2008 – 12:25
Wind investe in Puglia
Insieme a Elabora Società Cooperativa e Network Contacts realizza un progetto nel settore delle telecomunicazioni

Roma-Molfetta, 31 maggio 2008 – Wind ha costituito il Consorzio Elawind, insieme a Elabora Società Cooperativa e alla Network Contact, quest’ultima partner per i servizi di Customer Care. Il progetto nasce dalla sinergia pubblico-privato in alcune aree del Mezzogiorno e consente a Wind di sviluppare un progetto infrastrutturale volto a creare condizioni di nuova occupazione.

Il programma d’investimento prevede la realizzazione di un progetto di sviluppo territoriale nelle telecomunicazioni, per la realizzazione del “System Service”, un centro tecnologico all’avanguardia per l’ampliamento e il potenziamento della rete infrastrutturale.

Il Consorzio ha già assunto 140 persone nel call center di Molfetta: 27 anni l’età media, di cui il 90% donne e il 60% laureati, con contratti per la maggior parte a tempo indeterminato.

Cinque le aree in cui opererà il centro: Marketing e Vendita, Progettazione e Sviluppo, Information & Communication Tecnology, Customer Care, Ricerca. Un progetto realizzato anche grazie ai fondi della Regione Puglia, che vede un investimento da parte di Wind di 26 milioni, oltre ai 21 finanziati dalla Regione stessa.

Grande attenzione è data alla qualità del lavoro e alle persone impiegate nel consorzio: nella struttura, infatti, è presente un asilo nido aziendale in grado di ospitare fino a 30 bambini.

Precari dentro…

29 Luglio, 2008

- “… da quanto tempo non ci si vede! Di che ti occupi?”
- “… più che altro mi occupo di trovarmi un lavoro, sai… sono precario.”

Questa potrebbe essere una comune conversazione fra due amici che si incontrano dopo tanto tempo, oppure tra due persone che si presentano, ma anche in molte altre situazioni.

Ma cosa significa “sono precario“?
Essere precario significa molte cose ed è soprattutto uno stato esistenziale acquisito ma non cercato.
E’ quella condizione di vita che non ti consente di godere anche di quel poco che hai o peggio, quello che spesso hai in abbondanza: il tempo libero.
Si, perché non puoi apprezzare il tempo libero se devi pensare costantemente a come ottenere l’indispensabile per vivere, o per sopravvivere.

Questa sembrerebbe la descrizione del disoccupato-tipo, ma per molti aspetti le due condizioni si sovrappongono e spesso per lunghi periodi di tempo.
Infatti qui al sud il mercato del lavoro atavicamente depresso e clientelare non consente nemmeno la consapevolezza o la speranza di passare da un lavoro all’altro con una certa continuità, che per alcuni potrebbe essere anche stimolante, ma che di fatto è un utopia per chiunque.
Non siamo certo in America dove si lavora anche “a settimana”, o a Milano, o nel nord-est delle mille fabbriche, dove per altro ormai vengono utilizzati gli extracomunitari a basso costo salvo poi addossargli le colpe di tutti i mali del mondo.
Da noi al sud, se riesci ad ottenere uno straccio di posto di lavoro lo devi difendere con i denti con le unghie. Ricordo anni fa, lavoravo per una azienda che aveva la sua sede principale a Milano e lì i dipendenti non capivano il nostro attaccamento al posto di lavoro, la dedizione e l’entusiasmo nel portare avanti i progetti, la collaborazione e l’amicizia tra colleghi. Si perché a Milano loro erano soliti farsi una esperienza in azienda per poi passare al più presto ad un’ altra, magari per strappare un contratto migliore.
Quindi i rapporti tra colleghi erano essenziali, anche perché spesso molto brevi.
Nulla da eccepire, se si ha la possibilità di fare carriera è nel diritto di tutti, ma da noi non ci sono i presupposti.

Ed infatti un precario la carriera non sa nemmeno cosa sia.
Il suo curriculum richiede la deforestazione di ettari di territorio per essere stampato ma concretamente non vale nemmeno la carta utilizzata.
Si perché dentro ci si trova tutto ed il contrario di tutto, nessuna vera specializzazione almeno quinquennale, si passa per i lavori più svariati, sai fare di tutto, ma niente nello specifico.
Ma questo sarebbe il minimo dei mali, la verità è che ad una azienda orientata al precariato, ormai la maggioranza, non interessa “cosa” sai fare davvero, ma “quanti sgravi fiscali” porti con te, e che ambizioni hai, cioè quanto ti aspetti di rimanere aggrappato al lavoro che ti si offre al minimo compenso ammissibile per non essere tacciata di sfruttamento. Se ci speri troppo sei pericoloso, se ci conti troppo poco non vai bene lo stesso. Non sei motivato!!!
Il turnover è inteso soltanto come “sostituzione fisica” del dipendente con uno più fresco, più giovane, che non ha avuto il tempo materiale di cominciare ad accampare pretese, di alzare un po’ la testa.
Il neo-precario si adatta, non fa commenti, non obietta su nessuna vessazione impostagli perché deve farsi ben volere, deve sperare nel futuro, in un colpo di fortuna, in un lavoro duraturo!

E magari in alcuni casi riesce pure a crederlo possibile.
Intanto è pure contento perché fa una nuova esperienza, lo crede utile, ma sul più bello viene cacciato e questa esperienza il più delle volte non gli servirà perché se è fortunato troverà qualcosa di totalmente diverso, oppure la sua storia non verrà considerata perché nel frattempo è diventato un po’ più “vecchio” e alla successiva selezione lo scarteranno perché avrà perso il suo prezioso bagaglio di “sgravi fiscali”!
E poi è cosa fondamentale, deve ripartire sempre dal gradino più basso, sempre apprendista anche a 50 anni, sempre ricattabile, sempre malleabile, sempre disposto ai lavori più usuranti o peggio, pericolosi e senza misure di sicurezza.
Perché vale meno della carta del suo C.V. “in formato europeo con foto”.

Il precario anche quando lavora non può essere felice.
Guadagna poco, non può permettersi nemmeno l’affitto di un monolocale, ma soprattutto, non può accedere a finanziamenti e mutui, gli riderebbero in faccia.
Non sa fino a quando percepirà uno stipendio, e se lo sa ciò non lo conforta affatto.
Deve restare nella sua condizione, a casa dai suoi con la paghetta integrativa, ma se è davvero un incosciente può sperare di metter su famiglia, magari sognando di sposare il figlio o la figlia di qualche ricco cinico politicante.

Il precario spesso è laureato ma tante volte non trova la forza o il necessario supporto economico per lasciare le sue radici e fuggire all’estero. A volte la laurea è un ostacolo anche per trovare lavoro in un call center, non è vista di buon occhio: più istruito = meno ricattabile = mina vagante.
Oppure non ha le necessarie conoscenze, soldi, capacità imprenditoriali, entrature politiche, protezioni di boss, per aprire una attività, un negozietto magari esente da “pizzo”, pura utopia.

Il precario molto probabilmente non avrà una pensione, nel caso in cui riuscisse tra mille ostacoli ad arrivare all’età pensionabile.
Adesso gli si vorrebbe negare anche all’assegno sociale , si deve dimostrare di aver lavorato per 10 anni minimo a 400€ al mese, in Italia.
Molto, molto difficile. Ma ci riteniamo un paese civile. Vedremo come finirà.
Sembra ormai certo però che se per caso riuscisse a dimostrare che il datore di lavoro ne ha abusato per anni, o peggio gli ha fatto firmare le dimissioni in bianco, non potrà più far valere i suoi diritti.
Avrà un piccolo risarcimento e poi zitto a casa, “…e ringrazia che non chiamo la Polizia e ti faccio arrestare brutto delinquente!!!

Si susseguono i governi, incentivano il precariato, ne peggiorano le condizioni, poi passano il tempo a fingere di cercare le soluzioni ai problemi che artatamente hanno creato. Niente accade per caso.

Ecco, del precario si potrebbe anche accennare allo stato di costante depressione, leggera vergogna che lo accompagna, si potrebbe anche far menzione al senso di inadeguatezza tra la gente e alla mancanza di identificazione, collocazione nella società che un lavoro stabile da a chiunque.
Perché è chiaro che molto spesso nei rapporti sociali meno stretti si viene identificati con il proprio mestiere: tabaccaio, fruttivendolo, dottore, meccanico, professore, impiegato, operatore call center, e così via.

-Di cosa ti occupi?
-Di cercare un lavoro. Qualunque.

Riunione del 23/7/08.

24 Luglio, 2008

Questa sera si è tenuta una riunione nella sede della CGIL in viale lazio.
L’affluenza un pò scarsa, anche perchè indirizzata più che altro ai “simpatizzanti” CGIL.
E’ stata un’occasione per fare ulteriore chiarezza sugli esiti degli ultimi incontri tra sindacati e azienda, ed in effetti è stata confermata la discrepanza tra l’iniziale apertura di Wind alle assunzioni durante l’incontro in Prefettura,  e la successiva inconsistente proposta delle 50 “unità” in 4 anni puntualizzando che si parla di ambito nazionale.
Un evidente modo carino per dire che si rimangia tutto quanto.

Si è avuto anche modo di fare conoscenza con il nuovo segretario CGIL Angela Biondi, la quale ha espresso con chiarezza quali sono le priorità, i punti fermi, i risultati che si spera di raggiungere e in che modo.

Si prospetta dunque in autunno una serie di azioni di “sensibilizzazione” verso l’azienda che dimostra di non avere affatto interesse a fidelizzare i suoi attuali dipendenti, proponendo inaccettabili condizioni, soprattutto economiche, nella trattativa in corso, e di non voler acquisire una forza lavoro più che collaudata la quale ha contribuito decisamente ai risultati recentemente raggiunti e orgogliosamente esibiti anche dichiarando come fondamentale tale contributo apportato.

Come ormai abituale, oltre al danno, la beffa.

La situazione non è rosea.
Come era prevedibile l’azienda gioca al ribasso.
Dal documento sotto allegato si evince, tra le altre cose, una disponibilità all’assunzione di 50 unità (!) in 4 anni.
Negare del tutto la possibilità forse sarebbe stato più serio.
50 persone (non unità!) in 4 anni saranno già emigrate, nel migliore dei casi.

Viene quindi prospettata la concretezza di prossimi scioperi ed agitazioni, prolungando ad oltranza la trattativa con Wind che si avvantaggerà del fattore tempo e della stanchezza della gente.
La solita tattica dello sfinimento.

Ecco il documento ufficiale:
Contrattazione 21-7-08

Una vita da precario.

22 Luglio, 2008

Chissà perchè le notizie più interessanti dal punto di vista dell’incidenza sulla qualità della nostra vita si debbano trovare quasi per caso, spesso in fondo a qualche pagina.

Oggi l’Unità pubblica questo:
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77326

in cui si parla della sorte dei precari e soprattutto della cause in corso o future nei casi di contenzioso con le aziende che , per legge, sarebbero obbligate ad assumere un precario dopo averne abbondantemente abusato.

Non ci si aspettava certo nulla di meglio, e soprattutto non stupisce il “silenzio” dell’informazione di massa.

Aggiornamento ore: 19.30:
come si conviene per questo tipo di notizie poco importanti il link è già scomparso dalla homepage.

Di qualche tempo fa ma interessante anche questo:
http://www.rassegna.it/motore/notizie/news.asp?ID=46159

Aggiornamento 28/7/08:
La notizia finalmente ha avuto una migliore visibilità:
http://altrenotizie.org/alt/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=58541&mode=thread&order=0&thold=0
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77505
http://www.corriere.it/economia/08_luglio_27/norma_precari_bocchino_equa_06a5a540-5bca-11dd-b836-00144f02aabc.shtml
http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/economia/conti-pubblici-77/veltroni-e-co/veltroni-e-co.html
http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200807articoli/35165girata.asp
http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200807articoli/35174girata.asp

Un pò di chiarezza.

18 Luglio, 2008

In questi giorni in giro ci sono diverse voci “incontrollate” che teorizzerebbero 70 assunzioni entro settembre prossimo.

Ho cercato di fare un pò di domande ai canali ufficiali per capire e per riassumere la situazione in maniera più certa e concreta e potere così smentire o confermare le voci.

In realtà non risulta ad oggi nulla di così certo, tranne una discreta disponibilità dell’azienda a stabilizzare almeno una parte degli ex interinali in accordo con quanto preventivato nelle nostre riunioni con i sindacati.

Non c’è mai stata la certezza di una stabilizzazione totale, lo sapevamo, piuttosto una previsione di tira e molla sugli altri punti della trattativa per ottenere il più alto numero di stabilizzazioni, che ormai sarebbe più corretto chiamare “assunzioni” visto che in azienda non ci sono più interinali.
Per gli esclusi, dei criteri di selezione non si ha notizia ma sarebbe prematuro, pare ci sia una volontà di attivare altri canali per trovare una collocazione, ma sempre senza nessun impegno ufficiale e, ribadendo ancora che non si ha una stima concreta dei numeri interessati.

In effetti nemmeno gli altri punti della contrattazione sembrano completamente risolti ma si ribadisce la volontà delle Segreterie di non fare sconti o scambi di comodo sugli interinali.

Non ci sono allo stato attuale promesse di alcun tipo ma solo aperture e disponibilità dell’azienda Wind anche a Roma, che nelle settimane passate invece sembravano accantonate.

Tutto è ancora da decidere sul tavolo di trattativa nazionale e si ipotizzerebbe un ciclo di stabilizzazioni nell’arco di 4 anni, che passatemi il commento, ha tutta l’aria di una “selezione naturale”.

In seguito a tutto ciò le Segreterie hanno aperto le “Procedure di Raffreddamento” con previsione di eventuali scioperi, ovviamente da parte dei lavoratori dipendenti, per rivendicare i punti della trattativa.

Il 21 c.m. si terrà una riunione con la RSU di Palermo che verterà su problematiche inerenti i dipendenti ma con la speranza di rientrare nelle “varie ed eventuali” dell’ultimo punto dell’ordine del giorno.

Riassumendo, ancora poca sostanza.

Attendiamo, come al solito, gli esiti di questo incontro.

Di seguito i documenti ufficiali.

Procedura di Raffreddamento
Breve nota informativa

Lavoratori interinali, continua il nostro percorso di lotta.

Dalle ore 09:00 di giorno 10-7-2008, oltre ad incontrare Azienda e il Rappresentate del Governo, grideremo forte, davanti la Prefettura di Palermo, le ragioni del nostro dissenso nei confronti di Wind, incapace, di trovare soluzioni occupazionali, anche temporanee, nei confronti degli ex precari di Palazzo Gamma (circa 120 unità), in attesa della definizione della negoziazione di 2° livello.

Questo lungo e stentato processo di trattativa nazionale sta facendo pagare un prezzo altissimo a tutti gli ex lavoratori Wind, e alle relative famiglie, che facevano, notevole affidamento, per i loro fabbisogni, su questa fonte di reddito.

Riteniamo iportante questa giornata perchè dovrà rappresentare per tutti noi un momento di compatezza senza distinzioni di appartenenza politica o sindacale.

I motivi fondanti di questa azione rivendicativa sono la leggitimità del diritto a un salario e il generoso e professionale contributo dato dagli ex-somministrati, al gestore telefonico che ha costruito, in questi ultimi anni, anche, sulle loro “performance” i suoi successi di mercato e i suoi utili.

Mostriamo i muscoli Ragazzi!!!! Tutti davanti la Prefettura di Palermo il 10/7/2008 alle ore 09:00.

SEGRETERIE PROVINCIALI PALERMO

SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL

LA RSU UILCOM – UIL DI WIND TELECOMUNICAZIONI S.P.A.
UNITA’ PRODUTTIVA DI PALERMO

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