Da consumare preferibilmente entro…
30 Giugno, 2008
Ci siamo!
Il contratto è scaduto, o meglio non rinnovato per i restanti 68 “somministrati” all’azienda WIND.
Somministrati fa pensare alla posologia di un medicinale, ed in effetti in questo caso il paragone può calzare.
Ma come tutti i medicinali l’abuso fa più male che bene.
Infatti si legge in VOICE UP di giugno (giornalino di propaganda aziendale) il seguente estratto:
Alessio Calisti, responsabile del Customer Management di Wind, risponde sullo stato del servizio customer care : “…abbiamo portato i livelli di servizio in area target”, raggiungendo risultati che non hanno mai avuto in passato. E non manca il ringraziamento per tutti coloro che lavorano nel customer care (interinali compresi), “che stanno facendo un lavoro di sempre maggiore qualità.”
Un ringraziamento fatto di penne e rose rosa… encomiabile iniziativa spontanea avuta dai dipendenti del contact center di Palermo il 31 marzo 08 in occasione del primo blocco di scadenze.
In quella sede appresi che “...queste sono le regole del gioco“, gioco poco divertente per chi partecipa ma molto, molto più gratificante per chi lo organizza.
Quale “incoraggiamento” sentiranno porsi oggi i ragazzi in uscita? Non sarebbe meglio in certi casi un sincero silenzio?
Si legge su VOICE UP di maggio 08:
“… lanciamo un messaggio postivo: è vero che il precariato non consente di avere certezza di un lavoro duraturo, ma è anche vero che questa “flessibilità” è la nostra realtà! In caso contrario, la scelta cadrebbe sul binomio: precarietà o disoccupazione? Guardiamo allora la questione da una nuova prospettiva e sfruttiamo questa possibilità come un’occasione per riprendere in mano i nostri sogni!”
Avrei voglia di commentare questo articolo ma non saprei farlo criticamente ed educatamente.
Consideriamo che è scritto da un dipendente e traiamone personali conclusioni.